SISTEMA QUALITA’ & INGEGNERIA

L’impegno costante del Gruppo nella direzione della qualità è testimoniato dalle certificazioni conseguite negli ultimi anni.

In realtà per il Gruppo Brovedani la Qualità non significa soltanto attestati e tecniche, ma va intesa più ampiamente come metodo e stile, come sistema ed eccellenza di questo sistema, come modus operandi fondato su una solida organizzazione interna.

ORGANIZZAZIONE BROVEDANI

 

Alla base della cultura aziendale Brovedani viene posta l’organizzazione, intesa come insieme delle persone e delle loro interazioni, valorizzata attraverso il riconoscimento dell’importanza delle risorse umane e attuata con un approccio innovativo rispetto a quello tradizionale: l’organizzazione per processi. Ovvero: individuare, esplicitare e descrivere con procedure interne i processi organizzativi dell’azienda, vitali sia per la sua efficienza, sia per l’efficacia nelle risposte alle esigenze e ai requisiti del cliente. In Brovedani – attraverso l’orientamento ai processi – ognuno ha i propri clienti interni (ed è a sua volta cliente di fornitori interni), contribuendo a esplicitare una catena del valore che è riconosciuta dal cliente esterno.

IMG_2561[1]La pratica della Process Ownership (responsabilità di processo) ha inoltre permesso ai vari responsabili (non solo di livello alto e medio) di andare oltre ai propri compiti e mansioni, concretizzando quella proattività che è diventata una chiave vincente della competizione. L’organizzazione per processi ha come ulteriore conseguenza un elevato presidio delle prestazioni, che ex ante rappresentano gli obiettivi a cui i processi devono tendere, ex post i risultati conseguiti: in perfetto allineamento con lo schema previsto dalla Vision 2000, che implementa il circolo virtuoso della misurazione / analisi / miglioramento continuo. A supporto dell’efficienza organizzativa il gruppo ha adottato inoltre il Lean Management, una metodologia di gestione, ideata e implementata in primis da Toyota, che coinvolge tutti i settori dell’azienda, dalla produzione agli uffici, con l’obiettivo di ottimizzare la produttività e l’impiego delle risorse per migliorare il livello dei prodotti-servizi e mantenere la competitività.

SISTEMA INFORMATIVO

 

L’organizzazione industriale si avvale di un sistema il cui centro vitale è la server farm, che ospita i1 cluster per il sistema gestionale e i server per la condivisione dei dati e i servizi di workgroup (posta elettronica, Intranet, Internet, …). Questi servizi sono poi distribuiti attraverso la rete geografica e le singole reti locali alle oltre 300 stazioni di lavoro. Dal 2002 il cuore del sistema informativo è il sistema gestionale SAP R/3 (Systems, Applications and Products in data processing) esteso a tutte le aree operative: Controlling, Finance, Material Management, Production Planning and Management, Product Management, Quality Management, Logistics, Sales & Distribution, Project System.

 Logo_SAPL’infrastruttura ICT e l’adozione di standard di comunicazione aperti consentono una modalità innovativa di scambio dati tra sistemi informativi in una dimensione interorganizzativa di lavoro che riduce tempi e costi per la gestione di documenti, aumentando l’efficienza logistica globale. L’integrazione informatica realizzata con l’architettura client-server è in grado di ricevere e trasmettere in tempo reale informazioni da e verso le unità periferiche: con questa modalità di lavoro si favorisce la gestione “organica” del business in tutti i suoi cicli e aspetti, integrando tutte le applicazioni e i dati, indipendentemente dalla loro collocazione logica o geografica.

INGEGNERIA

 

Uno dei cardini del commitment imprenditoriale Brovedani è l’ingegneria della qualità: conseguire cioè standard assoluti in grado di garantire al gruppo un ruolo di specialità riconosciuto a livello mondiale. La misurazione del servizio di qualità avviene attraverso due tecniche fondamentali: – una tecnica basata sul numero di pezzi scarti, misurati in parti per milione (ppm) – una tecnica basata sull’analisi dei problemi creati al cliente e pesati in base alla loro gravità. Oggi su circa 170.000.000 di componenti prodotti all’anno, si può vantare uno scarto di circa 4 ppm (parti per milione). Al conseguimento di questi risultati contribuiscono anche gli elevati standard imposti, in particolare dall’industria automobilistica, nelle verifiche e analisi preventive. Ciò comporta visite ispettive con frequenza pressoché settimanale, da parte sia dei clienti diretti, sia di quelli finali (OEM), con lo scopo di verificare e/o pianificare le attività per il miglioramento continuo dei processi in termini di qualità e di produttività. In quest’ottica è stata apportata innovazione anche nei metodi di misura e nella loro automazione, con lo scopo di garantire al cliente finale Zero Difetti. Tra i risultati raggiunti ricordiamo: – milioni di componenti forniti in classi di dimensione con range di 2 o 3 micron, selezionati mediante strumenti messi a punto dall’Azienda – controlli mediante strumenti visivi automatici in grado di intercettare difetti estetici dei componenti.